Porfido

Roccia magmatica con abbondanti fenocristalli le cui variazioni di colore possono andare dal rosso al marrone, dal viola, al grigio al verde. Roccia diffusa nel Nord Est italiano, ma anche in Messico e Argentina, questo tipo di pietra viene spesso utilizzata per applicazioni all’esterno poiché è una roccia molto resistente al freddo che al caldo. Trova largo utilizzo nei vari tipi di pavimentazioni (sanpietrini, o lastre di diverse dimensioni) perché dotata naturalmente di una ruvidità che la rende antiscivolo, ma anche nei rivestimenti esterni.

Per le loro proprietà tecniche e cromatiche, alcuni porfidi sono largamente impiegati nella realizzazione di elementi architettonici quali top cucine, davanzali, scale e pilastri, come trovano largo impiego anche nell’arredo giardino. Il porfido viene anche frantumato e vagliato per produrre granulati, ghiaietti, stabilizzati o ciottoli di porfido. Abitualmente il porfido viene estratto in lastre piano cava naturali, e lavorato su macchine manuali sia di tipo aperto (cubetti, cordoli…) e chiuso (per la produzione di scale, scalini o piastre).

Macchine per lavorazione Porfido

Frantoi a mascelle caratterizzati da una struttura pesante e robusta adatta alla frantumazione primaria di materiali duri (graniti e porfidi) oltre a materiali di media durezza (marmi e pietre in genere e cemento). A seconda delle esigenze produttive Mec propone 3 versioni di frantoio a mascelle.

Impianti con macchine di tipo chiuso automatizzate, personalizzabili nei sistemi di alimentazione e nei modelli di macchina.

Macchine manuali di tipo chiuso, per lo spacco di grandi blocchi irregolari, con l’adattamento meccanico degli utensili.

Piccole linee automatiche composte da un nastro di alimentazione e una macchina chiusa, ideali per produzioni di pavé o di listelli.

Macchine manuali con struttura aperta, singole. La pietra può essere manipolata più volte con facilità grazie alla presenza del banco di lavoro.

Nella versione T2 la macchina scapezzatrice ha due teste che scapezzano (sbucciano) entrambi i lati della piastra ottenendo in un unico passaggio la superficie rustica e splittata, tanto ricercata per i rivestimenti. Grazie alle due teste, la produttività di questa versione è molto alta.

Ideale per il recupero di scarti di segagione, la scapezzatrice T1 è una macchina automatica dotata di una testa con utensile che sbuccia le piastre di pietra segata, ottenendo così una superficie rustica. La versione T1 è indicata per chi non ha esigenze di grandi produzioni, visto che lavora un lato della piastra per volta.

Dotato di un altro principio di costruzione e funzionamento il mulino a martelli CRUNCH è ideale per la frantumazione secondaria e la macinazione di pietre, cemento e inerti, ottenendo così polvere e sabbia più o meno grossa a seconda dell’esigenza produttiva.

La Serie Fast nasce appositamente come linea di macchine per il taglio di pietre informi, come nel caso dell'andesite. Queste macchine rappresentano, quindi, la soluzione ideale anche per lo spacco e la definizione dell'andesite. La Serie Fast assicura la riduzione dei tempi di trasporto e una maggior produttività.

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