Ideale per la frantumazione secondaria, il mulino a martelli CRUNCH è dotato di un’asse orizzontale a martelli liberi. Si caratterizza per l’alto rapporto di riduzione granulometrica nella frantumazione di pietra naturale, cemento e di inerti di bassa e media durezza. A differenza dei frantoi a mascelle STARK, CRUNCH è apprezzato per la capacità di conferire al prodotto macinato la raffinazione richiesta.

I martelli sono costruiti interamente in materiale antiusura Hardox e la loro posizione può essere facilmente regolata al fine di ottimizzarne il consumo. Il materiale da frantumare viene caricato attraverso la bocca superiore di alimentazione, che può essere a mano o tramite nastro trasportatore. Grazie alla presenza e alla velocità dei martelli, il materiale viene schiacciato finché non viene ridotto alla pezzatura sufficiente per passare attraverso la griglia sottostante. Il prodotto finito cade attraverso la tramoggia montata sulla parte inferiore del mulino in un apposito contenitore di raccolta.

Per maggiori produttività e selezioni delle graniglie frantumate, i frantoi MEC possono essere forniti anche come linee complete, generalmente composte da nastro caricatore, frantoio STARK e/o anche CRUNCH, nastro trasportatore e vaglio vibrante a due o tre piani, che produce rispettivamente tre e quattro selezioni di granulometrie.

La linea di frantumazione cambia i complementi in base al tipo di frantoio utilizzato e alle esigenze del cliente, e può essere personalizzata.

Tutte le macchine proposte da MEC sono caratterizzate da una robusta struttura, che permette di minimizzare le vibrazioni scaricate durante il processo di frantumazione e in grado di trattare anche i materiali più abrasivi e resistenti.

I frantoi a mascelle STARK sono ideali per frantumare non solo scarti di marmo, granito e pietra naturale in generale, ma anche di materiali di vario genere (agglomerato, ceramica, vetro, cemento).

Caratterizzati da una struttura pesante e robusta, sono in grado di ottenere granulometrie diverse di pietrisco in funzione dell’apertura o chiusura delle mascelle.

Il prodotto finito frantumato può avere uno svariato utilizzo: dalla semplice riduzione del volume degli scarti, dall’edilizia stradale all’arredo urbano e alla fabbricazione di nuovi prodotti.

Per maggiori produttività e selezioni delle graniglie frantumate, i frantoi STARK possono essere forniti anche all’interno di un impianto completo.

A seconda delle esigenze produttive, MEC propone 3 singoli e differenti frantoi: STARK 5.5, STARK 7.5 e STARK 15.

I manipolatori sono sistemi che prendono la pietra, la tengono e la posizionano correttamente sotto le lame di spacco. I manipolatori possono funzionare in modo manuale oppure, in alcuni casi, essere automatizzati. Possono essere personalizzati in base alle esigenze del cliente o dell’impianto in cui sono contenuti.

Un altro modo per movimentare la pietra è spingerla. Gli spintori servono proprio a spingere blocchi di pietra o filagne all’interno di impianti per lo spacco che siano manuali o automatici. L’unica condizione che uno spintore esige è che la parte posteriore del blocco sia segata o regolare, altrimenti l’alimentazione alla macchina non avviene in modo corretto.

Per movimentare la pietra velocemente, senza rischio, né fatica offriamo una vasta gamma di nastri trasportatori da abbinare alle macchine da spacco oppure da acquistare singolarmente. Grazie all’uso di nastri trasportatori l’impianto è reso più produttivo, perché la pietra viene spostata in tempi minori e senza richiedere alcuna fatica da parte dell’operatore. Tutti i nastri trasportatori possono funzionare in modo manuale oppure essere automatizzati. Inoltre, sono personalizzabili in larghezza e lunghezza.

A tutti i modelli FAST è possibile aggiungere un disco orizzontale, dopo il disco o i dischi verticali o in mezzo a loro, per poter produrre delle pietre ad angolo in un unico passaggio.

Il vantaggio dell’optional Mec del disco orizzontale è che la sua particolare progettazione rende possibile tagliare angoli con una profondità fino a 20 cm, in una sola passata, con un notevole risparmio di tempo e conseguente incremento della produttività. 

Il diametro massimo del disco è 750 mm. Le dimensioni massime da tagliare sono pari a 400 x 200 mm.

La Fast 1 è una segatrice per la pietra irregolare caratterizzata dalla presenza di un solo disco diamantato, ideale per chi si affaccia per la prima volta al taglio della pietra o per chi lavora su commesse brevi. Semplicità, velocità e versatilità sono le caratteristiche principali. Grazie alla presenza di un solo disco e quindi un unico ciclo di taglio, la macchina è ideale per tagliare sassi di fiume e ciottoli, che sono particolarmente irregolari o di forma tondeggiante.

La presenza della barra pressore consente all’operatore di caricare pezzi di pietra con spessori diversi fino ad un massimo di 12 cm di differenza, uno dopo l’altro, senza dover eseguire una selezione preliminare in base allo spessore. Oltre quindi il guadagno di tempo, vengono alleggerite anche le operazioni di carico della macchina.

La Fast 2 è una macchina composta da due dischi diamantati in linea, con la possibilità di inserire dischi di diverso diametro sullo stesso albero, ideale per chi ha esigenze produttive in continuo e per chi ha la necessità di ottenere multiprodotti o che lavora diversi materiali.

La presenza della barra pressore consente all’operatore di caricare pezzi di pietra con spessori diversi fino ad un massimo di 12 cm di differenza, uno dopo l’altro, senza dover eseguire una selezione preliminare in base allo spessore. Oltre quindi il guadagno di tempo, vengono alleggerite anche le operazioni di carico della macchina.

Oltre ad una versione interamente elettronica, Mec offre un modello elettromeccanico.

La velocità del tappeto varia da 0.3 a 3 mt/minuto in base al materiale.

La Fast 3 è una macchina performante con le stesse prestazioni e caratteristiche della Fast 2. Ha tre dischi diamantati in linea, con la possibilità di inserire dischi di diverso diametro sullo stesso albero, ideale per chi ha esigenze produttive in continuo e per chi la necessità di ottenere multiprodotti o che lavora diversi materiali. La Fast 3 consente di avere un aumento della produttività del 30 % rispetto alla macchina con 2 dischi.

La presenza della barra pressore consente all’operatore di caricare pezzi di pietra con spessori diversi fino ad un massimo di 12 cm di differenza, uno dopo l’altro, senza dover eseguire una selezione preliminare in base allo spessore. Oltre quindi il guadagno di tempo, vengono alleggerite anche le operazioni di carico della macchina.

La velocità del tappeto varia da 0.3 a 5 mt/minuto in base al materiale. Il numero di dischi, invece, è pari a 2 pz.

La velocità del tappeto varia da 0.3 a 5 mt/minuto in base al materiale. Il numero di dischi, invece, è pari a 2 pz. La presenza di ben 5 dischi in linea garantisce una resa produttiva elevatissima e fa della macchina Fast 5 un sistema di taglio della pietra irregolare altamente personalizzabile con optional tecnici speciali.

La presenza della barra pressore consente all’operatore di caricare pezzi di pietra con spessori diversi fino ad un massimo di 12 cm di differenza, uno dopo l’altro, senza dover eseguire una selezione preliminare in base allo spessore. Oltre quindi il guadagno di tempo, vengono alleggerite anche le operazioni di carico della macchina.

La velocità del tappeto varia da 0.3 a 5 mt/minuto in base al materiale. Il numero di dischi, invece, è pari a 5 pz.

L’altezza massima della pietra da tagliare è 400 mm, mentre la larghezza massima 300 mm.

All’interno della gamma delle Pitching Machines, abbiamo inserito anche la MEC Beaver, un macchinario automatico per lo spacco dei bordi di pietre regolari. Proprio come un castoro (beaver in inglese), infatti, questa macchina “mangia” e quindi sbuccia i lati di piastre, copertine o scalini regalando loro un effetto rustico, una volta posati. Si tratta di un lavoro specifico, ma che ancora attualmente viene svolto a mano dagli operatori nella gran parte dei laboratori di trasformazione della pietra.

Mec vuole offrire ai propri clienti un sistema automatico ed efficiente per incrementare la produzione di questo specifico prodotto in tutta sicurezza. È sufficiente che l’operatore carichi la piastra con il bordo da sbucciare verso la testa di spacco, l’avanzamento e lo spacco sono poi interamente automatici. Non resta poi che scaricare il pezzo, e ripetere l’operazione sul prossimo bordo da “mangiare”.

La macchina Horizontal T1 è caratterizzata da una testa di spacco che sbuccia le piastrelle di pietra naturale segate su sei lati, in modo da ottenere delle piastre di spaccattello, ossia con una faccia segata e

l’altra rustica, splittata. La Horizontal T1 consente di scapezzare diverse tipologie di pietra: dalle più morbide, quali arenaria e marmo a quelle più dure, quali granito e quarzite e, persino il cemento.

Questo piccolo impianto, caratterizzato all’avanzamento del pezzo e dal processo di spacco in modalità automatica, consente di ottenere una produzione di 4/6 metri lineari al minuto con pezzo lavorato su un lato. La macchina può anche essere fornita completa con un nastro che riporti il pezzo lavorato solo su un lato all’operatore in modo che quest’ultimo sia agevolato nel carico dello stesso pezzo sull’altro lato.

Lo spessore del prodotto finito che si ottiene dipende dalla larghezza del pezzo, dalla tipologia del materiale e dallo spessore di partenza.

Macchina T2 munita con 2 teste per scapezzare tutti e 2 i bordi di materiale in una passata unica per fare listelli con la faccia spaccata. Questo piccolo impianto, caratterizzato dall’avanzamento del pezzo e dal processo di spacco in modalità automatica, consente di lavorare diverse tipologie di pietra, tra cui arenaria, marmo, granito, quarzite e persino il cemento, ottenendo una produzione di 5/6 metri lineari al minuto.

Grazie a questo macchinario è possibile recuperare anche gli scarti di segagione o di altri processi di lavorazione del materiale. L’impianto è completo di pannello touch screen provvisto di sistema PLC; Lo spessore del prodotto finito che si ottiene dipende dalla larghezza del pezzo, dalla tipologia del materiale e dallo spessore di partenza.

La Pitching One è un piccolo impianto automatico per rifinire i bordi dei blocchi composto da 4 teste rotanti, due con movimento verticale e due con movimento orizzontale, ideale per chi ha esigenza di grande e costante produttività.

La presenza delle 4 teste rotanti rifiniscono i bordi del blocco precedentemente spaccato, ottenendo sempre un effetto bombato.

Il ciclo di spacco/rifinitura del pezzo è in continuo, in questo modo i pezzi vengono lavorati uno dopo l’altro. Movimentazione e lavorazione del blocco in modalità completamente automatica, è ciò che caratterizza e contraddistingue questo piccolo impianto rispetto alla Pitching Side.

La Pitching Side è una macchina a struttura chiusa e verticale caratterizzata da 4 lame ammortizzate che rifiniscono i bordi del blocco precedentemente spaccato, creando un maggiore effetto bombato sempre più richiesto da architetti e designers.

L’operazione è estremamente semplice: l’operatore carica il blocco di pietra o cemento, uno alla volta, sul banco di lavoro della macchina e tramite il pult di comando avvia il ciclo di spacco, ossia l’uscita sincronizzata delle quattro lame. Questa macchina viene regolata e azionata manualmente ma il ciclo di spacco è completamente automatico. La macchina è inoltre completa di 4 lame ammortizzate.

Trova la soluzione giusta per te.

Compila il form e raccontaci le tue esigenze.