Le linee automatiche per lo spacco del cemento MEC permettono di gestire in modo completamente automatico il carico, la movimentazione, lo spacco, lo scarico e la palletizzazione dei manufatti di cemento. La movimentazione all’avanguardia e la gestione da PLC permettono di ottenere una produzione elevata e continua, un’ottima qualità del prodotto spaccato, ma soprattutto un ventaglio di prodotti diversificati. Gli impianti possono anche essere dotati di gestione automatica dello scarto, comando automatico da PC desktop e monitoraggio dello stato di produzione da remoto anche attraverso un’applicazione su smartphone.

All’interno della gamma delle Pitching Machines, abbiamo inserito anche la MEC Beaver, un macchinario automatico per lo spacco dei bordi di pietre regolari. Proprio come un castoro (beaver in inglese), infatti, questa macchina “mangia” e quindi sbuccia i lati di piastre, copertine o scalini regalando loro un effetto rustico, una volta posati. Si tratta di un lavoro specifico, ma che ancora attualmente viene svolto a mano dagli operatori nella gran parte dei laboratori di trasformazione della pietra.

Mec vuole offrire ai propri clienti un sistema automatico ed efficiente per incrementare la produzione di questo specifico prodotto in tutta sicurezza. È sufficiente che l’operatore carichi la piastra con il bordo da sbucciare verso la testa di spacco, l’avanzamento e lo spacco sono poi interamente automatici. Non resta poi che scaricare il pezzo, e ripetere l’operazione sul prossimo bordo da “mangiare”.

Ideale per la frantumazione secondaria, il mulino a martelli CRUNCH è dotato di un’asse orizzontale a martelli liberi. Si caratterizza per l’alto rapporto di riduzione granulometrica nella frantumazione di pietra naturale, cemento e di inerti di bassa e media durezza. A differenza dei frantoi a mascelle STARK, CRUNCH è apprezzato per la capacità di conferire al prodotto macinato la raffinazione richiesta.

I martelli sono costruiti interamente in materiale antiusura Hardox e la loro posizione può essere facilmente regolata al fine di ottimizzarne il consumo. Il materiale da frantumare viene caricato attraverso la bocca superiore di alimentazione, che può essere a mano o tramite nastro trasportatore. Grazie alla presenza e alla velocità dei martelli, il materiale viene schiacciato finché non viene ridotto alla pezzatura sufficiente per passare attraverso la griglia sottostante. Il prodotto finito cade attraverso la tramoggia montata sulla parte inferiore del mulino in un apposito contenitore di raccolta.

La HALF è dotata di due lame orizzontali che spaccano in modo automatico. Nata per recuperare gli scarti di segagione che si presentano come mattonelle o piastre, è stata poi sviluppata anche in versioni personalizzate con lame più lunghe e movimentazioni adeguate per lo spacco orizzontale di elementi più lunghi, come filagne o listelloni. È ideale per lavorare materiali venati, come gneiss, serizzi o anche graniti. Aprendo in questo modo il materiale, si ottengono due piastre con una faccia splittata, rustica ideale per il rivestimento faccia a vista e una faccia segata, adatta per la posa.

Esistono versioni di Half personalizzate in dimensioni, forze e lunghezze degli utensili. La versione base standard è pari a 400×200 mm.

La macchina Horizontal T1 è caratterizzata da una testa di spacco che sbuccia le piastrelle di pietra naturale segate su sei lati, in modo da ottenere delle piastre di spaccattello, ossia con una faccia segata e

l’altra rustica, splittata. La Horizontal T1 consente di scapezzare diverse tipologie di pietra: dalle più morbide, quali arenaria e marmo a quelle più dure, quali granito e quarzite e, persino il cemento.

Questo piccolo impianto, caratterizzato all’avanzamento del pezzo e dal processo di spacco in modalità automatica, consente di ottenere una produzione di 4/6 metri lineari al minuto con pezzo lavorato su un lato. La macchina può anche essere fornita completa con un nastro che riporti il pezzo lavorato solo su un lato all’operatore in modo che quest’ultimo sia agevolato nel carico dello stesso pezzo sull’altro lato.

Lo spessore del prodotto finito che si ottiene dipende dalla larghezza del pezzo, dalla tipologia del materiale e dallo spessore di partenza.

Macchina T2 munita con 2 teste per scapezzare tutti e 2 i bordi di materiale in una passata unica per fare listelli con la faccia spaccata. Questo piccolo impianto, caratterizzato dall’avanzamento del pezzo e dal processo di spacco in modalità automatica, consente di lavorare diverse tipologie di pietra, tra cui arenaria, marmo, granito, quarzite e persino il cemento, ottenendo una produzione di 5/6 metri lineari al minuto.

Grazie a questo macchinario è possibile recuperare anche gli scarti di segagione o di altri processi di lavorazione del materiale. L’impianto è completo di pannello touch screen provvisto di sistema PLC; Lo spessore del prodotto finito che si ottiene dipende dalla larghezza del pezzo, dalla tipologia del materiale e dallo spessore di partenza.

Per maggiori produttività e selezioni delle graniglie frantumate, i frantoi MEC possono essere forniti anche come linee complete, generalmente composte da nastro caricatore, frantoio STARK e/o anche CRUNCH, nastro trasportatore e vaglio vibrante a due o tre piani, che produce rispettivamente tre e quattro selezioni di granulometrie.

La linea di frantumazione cambia i complementi in base al tipo di frantoio utilizzato e alle esigenze del cliente, e può essere personalizzata.

Tutte le macchine proposte da MEC sono caratterizzate da una robusta struttura, che permette di minimizzare le vibrazioni scaricate durante il processo di frantumazione e in grado di trattare anche i materiali più abrasivi e resistenti.

I manipolatori sono sistemi che prendono la pietra, la tengono e la posizionano correttamente sotto le lame di spacco. I manipolatori possono funzionare in modo manuale oppure, in alcuni casi, essere automatizzati. Possono essere personalizzati in base alle esigenze del cliente o dell’impianto in cui sono contenuti.

A tutti i modelli FAST è possibile aggiungere un disco orizzontale, dopo il disco o i dischi verticali o in mezzo a loro, per poter produrre delle pietre ad angolo in un unico passaggio.

Il vantaggio dell’optional Mec del disco orizzontale è che la sua particolare progettazione rende possibile tagliare angoli con una profondità fino a 20 cm, in una sola passata, con un notevole risparmio di tempo e conseguente incremento della produttività. 

Il diametro massimo del disco è 750 mm. Le dimensioni massime da tagliare sono pari a 400 x 200 mm.

La Pitching One è un piccolo impianto automatico per rifinire i bordi dei blocchi composto da 4 teste rotanti, due con movimento verticale e due con movimento orizzontale, ideale per chi ha esigenza di grande e costante produttività.

La presenza delle 4 teste rotanti rifiniscono i bordi del blocco precedentemente spaccato, ottenendo sempre un effetto bombato.

Il ciclo di spacco/rifinitura del pezzo è in continuo, in questo modo i pezzi vengono lavorati uno dopo l’altro. Movimentazione e lavorazione del blocco in modalità completamente automatica, è ciò che caratterizza e contraddistingue questo piccolo impianto rispetto alla Pitching Side.

La Fast 1 è una segatrice per la pietra irregolare caratterizzata dalla presenza di un solo disco diamantato, ideale per chi si affaccia per la prima volta al taglio della pietra o per chi lavora su commesse brevi. Semplicità, velocità e versatilità sono le caratteristiche principali. Grazie alla presenza di un solo disco e quindi un unico ciclo di taglio, la macchina è ideale per tagliare sassi di fiume e ciottoli, che sono particolarmente irregolari o di forma tondeggiante.

La presenza della barra pressore consente all’operatore di caricare pezzi di pietra con spessori diversi fino ad un massimo di 12 cm di differenza, uno dopo l’altro, senza dover eseguire una selezione preliminare in base allo spessore. Oltre quindi il guadagno di tempo, vengono alleggerite anche le operazioni di carico della macchina.

La Fast 2 è una macchina composta da due dischi diamantati in linea, con la possibilità di inserire dischi di diverso diametro sullo stesso albero, ideale per chi ha esigenze produttive in continuo e per chi ha la necessità di ottenere multiprodotti o che lavora diversi materiali.

La presenza della barra pressore consente all’operatore di caricare pezzi di pietra con spessori diversi fino ad un massimo di 12 cm di differenza, uno dopo l’altro, senza dover eseguire una selezione preliminare in base allo spessore. Oltre quindi il guadagno di tempo, vengono alleggerite anche le operazioni di carico della macchina.

Oltre ad una versione interamente elettronica, Mec offre un modello elettromeccanico.

La velocità del tappeto varia da 0.3 a 3 mt/minuto in base al materiale.

La Fast 3 è una macchina performante con le stesse prestazioni e caratteristiche della Fast 2. Ha tre dischi diamantati in linea, con la possibilità di inserire dischi di diverso diametro sullo stesso albero, ideale per chi ha esigenze produttive in continuo e per chi la necessità di ottenere multiprodotti o che lavora diversi materiali. La Fast 3 consente di avere un aumento della produttività del 30 % rispetto alla macchina con 2 dischi.

La presenza della barra pressore consente all’operatore di caricare pezzi di pietra con spessori diversi fino ad un massimo di 12 cm di differenza, uno dopo l’altro, senza dover eseguire una selezione preliminare in base allo spessore. Oltre quindi il guadagno di tempo, vengono alleggerite anche le operazioni di carico della macchina.

La velocità del tappeto varia da 0.3 a 5 mt/minuto in base al materiale. Il numero di dischi, invece, è pari a 2 pz.

La velocità del tappeto varia da 0.3 a 5 mt/minuto in base al materiale. Il numero di dischi, invece, è pari a 2 pz. La presenza di ben 5 dischi in linea garantisce una resa produttiva elevatissima e fa della macchina Fast 5 un sistema di taglio della pietra irregolare altamente personalizzabile con optional tecnici speciali.

La presenza della barra pressore consente all’operatore di caricare pezzi di pietra con spessori diversi fino ad un massimo di 12 cm di differenza, uno dopo l’altro, senza dover eseguire una selezione preliminare in base allo spessore. Oltre quindi il guadagno di tempo, vengono alleggerite anche le operazioni di carico della macchina.

La velocità del tappeto varia da 0.3 a 5 mt/minuto in base al materiale. Il numero di dischi, invece, è pari a 5 pz.

L’altezza massima della pietra da tagliare è 400 mm, mentre la larghezza massima 300 mm.

Per le aziende che hanno un’esigenza produttiva limitata oppure che si approcciano per la prima volta allo spacco, MEC offre linee semiautomatiche semplici. Che l’esigenza sia di ottenere un monoprodotto oppure una varietà di prodotti in cemento spaccato, la caratteristica che accomuna questi impianti è la presenza di un automatismo non complesso, a volte su base elettromeccanica e non elettronica. Questo non va a discapito della velocità e dell’efficienza: gli impianti MEC sono garanzia di qualità e produttività. Gli impianti per lo spacco del cemento sono altamente personalizzabili in base alle esigenze del cliente.

La struttura aperta, a collo di cigno, delle macchine della serie C facilita il posizionamento della pietra, che può essere manipolata dall’operatore più volte con semplicità, per ottenere cubetti, bordure, cordoli, sassi da muro. Le lame della serie C sono caratterizzate dall’adattamento degli utensili che permette di distribuire uniformemente la forza sulle irregolarità della pietra e garantire quindi un’ottima qualità di spacco. Grazie al banco di lavoro mobile e regolabile, lo spacco avviene in linea: il banco scende mentre scende la lama.

La possibilità di regolare il tempo di risalita della lama dà il vantaggio di incrementare la produzione evitando tempi morti. L’abbinamento con i vari prodotti della serie Movimentazione semplifica le operazioni di spostamento della pietra. Le macchine frangiroccia della serie C sono semistandard perché sullo stesso modello di possono avere lame con lunghezze diverse e cilindri con forze di spacco differenti. Mec propone diversi modelli all’interno della serie C, in base all’altezza utile di spacco, e quindi anche alla forza e alla altezza di spacco.

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